Carta d'identità elettronica per iscritti AIRE: cosa cambia dal 1° giugno 2026
Dal 1° giugno 2026 gli italiani iscritti all'AIRE potranno richiedere la Carta d'Identità Elettronica in qualunque Comune italiano, senza passare obbligatoriamente dal consolato. Guida completa: chi può farlo, documenti, costi, tempi e dif…
Si è chiusa una delle attese più lunghe della burocrazia consolare. Dal 1° giugno 2026 chi è iscritto all'AIRE potrà presentare domanda di Carta d'Identità Elettronica (CIE) direttamente in qualsiasi Comune italiano, senza dover più passare necessariamente dal proprio consolato. È una piccola rivoluzione amministrativa che riguarda potenzialmente oltre sei milioni di italiani residenti all'estero.
La novità nasce dal decreto attuativo del Ministero dell'Interno annunciato a maggio 2026 e arriva al termine di un percorso normativo iniziato con la legge di riforma dei servizi consolari pubblicata in Gazzetta Ufficiale poche settimane fa. In questa guida vediamo nel dettaglio cosa cambia davvero, chi può sfruttare la nuova procedura, quali documenti servono, quanto costa e in quanto tempo si riceve la carta — confrontandola con la vecchia strada del solo consolato.
Cosa cambia dal 1° giugno 2026
Fino a oggi un cittadino italiano iscritto all'AIRE aveva una sola via per ottenere o rinnovare la CIE: prendere appuntamento al consolato competente per territorio. Nei consolati più affollati — Londra, New York, Buenos Aires, Bruxelles, Bruxelles, Berlino — i tempi di attesa per un semplice appuntamento superano spesso i 12 mesi, come ha documentato il nostro report sui tempi di attesa nei consolati italiani.
Dal 1° giugno 2026 si aggiunge una seconda strada, in parallelo: presentare la domanda in un qualunque Comune italiano, esattamente come fa un residente in Italia. Non è un canale alternativo "di emergenza": è una procedura piena, prevista dalla normativa, con rilascio del documento ufficiale identico a quello consegnato dal consolato.
I punti chiave della riforma:
- Libertà di scelta del Comune: l'iscritto AIRE può rivolgersi a qualunque Comune italiano, non necessariamente quello in cui è iscritto all'AIRE o quello di ultima residenza.
- Stessa carta, stessi diritti: la CIE rilasciata in Italia agli iscritti AIRE è valida come documento di identità e di espatrio e per l'accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione tramite SPID/CIE.
- Il consolato resta operativo: chi preferisce non viaggiare può continuare a fare domanda al consolato. Le due procedure convivono.
- Aggiornamento automatico dell'ANPR: il Comune sincronizza i dati con l'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, dove ormai confluisce anche l'AIRE.
Chi può richiederla con la nuova procedura
La nuova modalità è aperta a tutti i cittadini italiani regolarmente iscritti all'AIRE, maggiorenni e minorenni. Le condizioni:
- essere iscritti all'AIRE in modo corretto e aggiornato (indirizzo estero coerente con quello dichiarato);
- presentarsi fisicamente in un Comune italiano per le impronte digitali e la foto biometrica — la procedura non può essere completata online;
- per i minori serve la presenza di entrambi i genitori (o un atto di assenso del genitore non presente) come accade in Italia.
Se l'iscrizione AIRE non è aggiornata, conviene sistemarla prima del viaggio: una posizione non in regola può portare al rifiuto della pratica oppure, nei casi più sfortunati, alla multa per mancata iscrizione AIRE.
Come si prenota l'appuntamento
La prenotazione passa per il portale ufficiale del Ministero dell'Interno prenotazionicie.interno.gov.it. Dal 1° giugno il sistema riconosce anche gli iscritti AIRE: basta inserire il codice fiscale e selezionare il Comune in cui ci si vuole recare.
Suggerimenti pratici per chi pianifica un rientro temporaneo:
- Prenota appena hai le date del viaggio. I Comuni capoluogo (Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze, Bologna) hanno calendari fitti; i piccoli Comuni hanno spesso disponibilità nel giro di pochi giorni.
- Considera Comuni "satellite": se sei in visita da parenti, il Comune di residenza dei familiari spesso ha tempi più brevi rispetto al capoluogo.
- Verifica gli orari dell'ufficio anagrafe: in molti Comuni il rilascio CIE è limitato a poche mattine a settimana.
- Pianifica un margine di 7-10 giorni in Italia tra la richiesta e l'eventuale ritiro, se vuoi ritirare di persona invece di farti spedire la carta.
Documenti da portare
Allo sportello del Comune servono:
- una fototessera recente a colori, su sfondo bianco, in formato cartaceo o su supporto digitale (specifiche tecniche sul sito cartaidentita.interno.gov.it);
- il vecchio documento d'identità italiano (CIE o carta cartacea, anche scaduta), il passaporto italiano o, in mancanza, due testimoni maggiorenni con documento valido;
- il codice fiscale / tessera sanitaria;
- la ricevuta del versamento di 22,21 € (importo nazionale al maggio 2026: 16,79 € di costo CIE + 5,42 € di diritti, salvo eventuali diritti comunali aggiuntivi che vanno verificati con il Comune scelto);
- per i minori: documento del minore, codice fiscale, atto di assenso firmato dal genitore non presente e copia del suo documento.
Il pagamento avviene di norma direttamente al Comune (PagoPA, contanti o bancomat secondo la sede). Conviene chiamare l'URP del Comune scelto qualche giorno prima per confermare modalità e importi: alcuni piccoli enti applicano diritti di segreteria aggiuntivi di 1-2 €.
Tempi di rilascio e spedizione
La CIE viene stampata centralmente dal Poligrafico dello Stato e spedita tramite Poste Italiane. I tempi tipici sono:
- 6 giorni lavorativi dal giorno della domanda fino alla consegna all'indirizzo indicato (in Italia o all'estero);
- è possibile farsi spedire la carta all'estero direttamente all'indirizzo AIRE indicato al Comune, con un piccolo supplemento di spese postali a carico del cittadino;
- in alternativa si può indicare l'indirizzo di un parente o amico in Italia e farla recapitare lì.
L'importante è ricordare che la carta non viene consegnata a mano allo sportello: il Comune raccoglie la domanda, l'apparato centrale stampa il documento e Poste lo spedisce. Questo vale già oggi in Italia e vale ora anche per gli iscritti AIRE.
CIE da Comune o CIE dal consolato: cosa conviene
La nuova procedura non sostituisce il consolato, lo affianca. Vale la pena ragionare su pro e contro reali:
| Aspetto | Comune in Italia | Consolato all'estero |
|---|---|---|
| Tempi di appuntamento | Da pochi giorni a poche settimane | Spesso 6-12 mesi nei consolati più affollati |
| Costo del documento | ~22 € + eventuale spedizione | ~22 € + eventuali diritti consolari |
| Necessità di viaggio | Sì, viaggio in Italia | Solo trasferta in città consolare |
| Lingua/operatori | Italiano | Italiano + lingua del Paese |
| Tempo totale | 1 appuntamento + 6 giorni di spedizione | 1 appuntamento + variabile (a volte mesi) |
In sintesi: chi ha già in programma un rientro in Italia farà bene a sfruttare la nuova procedura, soprattutto se vive in un Paese con consolato sovraccarico. Chi invece non rientra spesso e ha un consolato efficiente continuerà a trovare comodo il canale tradizionale.
Cosa fare se la tua carta è già scaduta
Se la CIE o la vecchia carta cartacea è già scaduta, valgono alcune accortezze:
- per viaggiare in Italia puoi usare il passaporto italiano in corso di validità;
- una carta d'identità scaduta è comunque accettata come strumento di riconoscimento ai fini della richiesta della nuova CIE allo sportello;
- se non hai più alcun documento italiano valido, prepara per tempo passaporto e/o testimoni e contatta il consolato per un attestato di identità da esibire al Comune.
Per il dettaglio sul rinnovo dal consolato e sulle ricevute provvisorie, abbiamo già pubblicato una guida operativa: Come rinnovare la carta d'identità all'estero per iscritti AIRE.
Errori da evitare
- Presentarsi senza prenotazione: praticamente nessun Comune accetta walk-in per la CIE, neanche per gli iscritti AIRE.
- Foto non conforme: una foto troppo scura, di profilo o con sfondo non bianco fa saltare l'appuntamento. Le ricevitorie e fototessera automatiche italiane sono già tarate sugli standard ICAO.
- Indirizzo AIRE incoerente: se il tuo indirizzo all'estero non è aggiornato, il Comune può rifiutare la pratica o richiedere prima un aggiornamento via consolato.
- Spedizione all'estero senza verificare la dogana: in alcuni Paesi extra-UE Poste Italiane usa corrieri partner e possono esserci ritardi o necessità di firma. Verifica con l'ufficio anagrafe.
- Confondere CIE e passaporto: la CIE vale come documento di espatrio solo nell'UE, in Svizzera, nei Paesi dello Spazio Schengen e in alcuni Paesi convenzionati. Per il resto del mondo serve il passaporto.
Il quadro più ampio
La novità del 1° giugno è solo un tassello del piano di riforma dei servizi consolari avviato dalla Farnesina, che abbiamo analizzato nell'articolo Consolati, AIRE e carta d'identità elettronica: cosa cambia davvero nel 2026 per gli italiani all'estero. Sullo sfondo restano due nodi che la riforma punta a sciogliere progressivamente: la cronica carenza di personale consolare e l'arretrato delle pratiche AIRE.
Per chi vive all'estero la direzione è chiara: più alternative, meno colli di bottiglia nei consolati e una progressiva equiparazione dei diritti amministrativi degli italiani all'estero a quelli dei residenti. La possibilità di richiedere la CIE in qualunque Comune italiano è, in piccolo, esattamente questo.
FAQ rapide
Posso fare la CIE in Italia anche se sono iscritto AIRE in un altro Paese UE?
Sì. La residenza AIRE non è vincolante: puoi presentare domanda in qualunque Comune italiano dal 1° giugno 2026.
Posso farmi spedire la CIE direttamente all'indirizzo estero?
Sì, indicando l'indirizzo AIRE al Comune al momento della domanda. Sono previste spese di spedizione aggiuntive.
La CIE rilasciata in Italia è "diversa" da quella del consolato?
No, è esattamente la stessa carta, con la stessa validità (10 anni per i maggiorenni) e le stesse funzioni digitali (SPID/CIE, firma elettronica, accesso ai servizi PA).
Serve essere residenti in Italia per fare la CIE in Comune?
No: è proprio questa la novità. Bastano cittadinanza italiana e iscrizione AIRE.
E se il mio passaporto sta per scadere?
Il passaporto resta una pratica separata. Per il rinnovo all'estero vale la nostra guida Come rinnovare il passaporto italiano all'estero.