lunedì, Aprile 15, 2024
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Trasferire soldi all’estero legalmente: consigli e modi

Non importa da dove si decide di trasferire soldi all’estero, spesso le preoccupazioni sono sempre le stesse: dalle fluttuazioni valutarie alla velocità del trasferimento. C’è anche da tener presente il costo dell’operazione, la sicurezza ed infine la comodità del metodo scelto. Al netto di tutto ciò, cercheremo di capire come fare per assicurarci il miglior risultato in caso di trasferimento di soldi all’estero.

La normativa sul monitoraggio fiscale

Da ormai una decina di anni (era il 2014), gli intermediari finanziari sono obbligati a comunicare i dati analitici dei trasferimenti da o verso l’estero, di importo pari o superiore a quindicimila Euro effettuati anche attraverso movimentazione di conti, con i mezzi di pagamento indicati nell’articolo 1, comma 2, del dlgs. 231 del 2007 (ossia assegni bancari, postali, circolari ed altre tipologie ad essi assimilabili, vaglia postali, ordini di accreditamento o di pagamento, carte di credito, polizze assicurative trasferibili, polizze di pegno ed ogni altro strumento a disposizione che permetta di trasferire, movimentare o acquisire, anche per via telematica, fondi), eseguiti a favore di persone fisiche, enti non commerciali e di società semplici o associazioni equiparate.

Sono oggetto della comunicazione le operazioni di importo pari o superiore a 15.000 euro, sia che si tratti di un’operazione unica, sia che si tratti di più operazioni che appaiono tra loro collegate allo scopo di realizzare un’operazione frazionata. I dati vanno comunicati utilizzando l’infrastruttura “SID”, della quale è possibile informarsi all’apposita pagina web fornita dall’Agenzia delle Entrate.

Trasferire soldi estero: operazioni da e verso l’estero

Innanzitutto per effettuare trasferimenti da e verso l’estero (o anche investimenti che comportano similari movimenti di capitali), bisogna dichiarare tali tipi di operazione all’agenzia delle Entrate mediante l’apposito modulo RW.

In tale modulo RW vanno indicati i trasferimenti da e verso l’estero di denaro, certificati in serie o di massa o titoli effettuati attraverso soggetti non residenti, senza il tramite di intermediari residenti, se l’ammontare complessivo di tali trasferimenti nel corso del periodo di imposta sia stato superiore a euro 15.000,00. Notate bene che nell’ammontare complessivo vanno computati tutti i trasferimenti e, quindi, sia quelli verso l’estero che quelli dall’estero.

Vanno poi inseriti nel modulo RW anche quegli investimenti all’estero e le attività estere di natura finanziaria attraverso cui possono essere conseguiti redditi di fonte estera imponibili in Italia, detenuti al termine del periodo di imposta, qualora l’ammontare complessivo di tali investimenti ed attività, al termine del periodo di imposta, risulti superiore a euro 15.000,00.

Agli effetti degli obblighi di dichiarazione, si considerano come di fonte estera i redditi corrisposti da soggetti non residenti, nonché i redditi derivanti da beni che si trovano al di fuori del territorio dello Stato. Si considerano, in ogni caso, di fonte estera tutti i redditi soggetti alla ritenuta del 12,50 o del 27 per cento ai sensi dell’art. 26, commi 3 e 3-bis, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.

Infine andranno indicati nel medesimo quadro RW anche i trasferimenti da, verso e sull’estero che nel corso dell’anno hanno interessato i suddetti investimenti e le attività, se l’ammontare complessivo dei movimenti effettuati nel corso dell’anno, computato tenendo conto anche dei disinvestimenti, sia stato superiore a euro 15.000,00.

La tassazione sulle somme detenute all’estero per i Residenti in Italia

La normativa disposta con il Decreto-legge 167 del 90 prevede l’obbligo di dichiarazione fiscale delle somme detenute all’estero da parte dei soggetti residenti in Italia, inserendo gli importi nella sezione RW del Modello Redditi PF. La comunicazione all’Agenzia delle Entrate deve avvenire sia ai fini di monitoraggio fiscale che per il calcolo dell’IVAFE.

L’acronimo IVAFE sta ad indentificare l’imposta sul valore delle attività finanziare detenute all’estero, e ciò significa che le persone fisiche residenti in Italia che detengono all’estero prodotti finanziari, conti correnti e libretti di risparmio, devono versare un’imposta sul loro valore, ovvero l’IVAFE.

Sono soggetti passivi le persone fisiche e gli enti non commerciali residenti in Italia, che sono tenuti agli obblighi di dichiarazione per gli investimenti e le attività ai sensi dell’articolo 4 del decreto legge n. 167 del 1990. La base imponibile dell’IVAFE è costituita dal valore dei prodotti finanziari detenuti all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato.

L’IVAFE è dovuta proporzionalmente alla quota e al periodo di detenzione, ed era prevista nella misura del 2 per mille del valore dei prodotti finanziari, tuttavia è stata recentemente elevata al 4 per mille dalla legge di bilancio 2024. Per i conti correnti e i libretti di risparmio l’imposta è stabilita in misura fissa (34,20 euro per le persone fisiche e cento euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche).

Ricordiamo infine che dall’IVAFE va dedotto fino a concorrenza del suo ammontare, un credito d’imposta pari all’ammontare dell’eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui sono detenuti i prodotti finanziari, e questo meccanismo serve ad evitare il famoso fenomeno della “doppia imposizione”, presidiato da diverse convenzioni internazionali siglate con le singole nazioni estere.

Trasferire soldi all’estero in contanti

Per quanto riguarda la movimentazione di denari in contanti andrà rispettata la precisa disciplina individuata dal D.Lgs. n. 195/2008, la quale recita che: chiunque intenda trasferire denaro in contanti all’estero di importo pari o superiore alla soglia di €. 9.999,99 ha l’obbligo di rilasciare una dichiarazione alle autorità competenti.

Quando la normativa chiude cintando le autorità competenti intende riferirsi ad Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane Istituti bancari, e Guardia di Finanza. Ricordiamo inoltre che la comunicazione in parola, ossia quella relativa al passaggio in frontiera di denaro contante, va inevitabilmente effettuata entro le quarantotto ore dal trasferimento dei fondi.

Qualora non si rispetti il precipitato normativa appena riportato, si andrà incontro a sanzioni sanzioni amministrative aventi carattere pecuniario. Nello specifico, in caso di violazione dell’obbligo di comunicazione del trasferimento di fondi all’estero eccedenti i 9.999 Euro, bisognerà corrispondere sanzioni che vanno dal 10% al 30% dell’importo trasferito (o che si tenta di trasferire) in eccedenza rispetto a diecimila euro; oppure sanzioni che vanno dal 30% al 50% dell’importo trasferito in eccedenza rispetto a 10.000 euro, qualora tale valore eccedente i diecimila sia superiore anch’esso a diecimila euro.

Trasferimenti di denaro dall’estero in Italia

I bonifici bancari internazionali vengono normalmente inviati tramite la Society for Worldwide Interbank Financial Transactions (SWIFT). A ogni istituto finanziario della rete SWIFT viene rilasciato un codice univoco lungo da 8 a 11 caratteri, noto come codice identificativo bancario (BIC), ID SWIFT o codice BIC/SWIFT.

Il processo bancario SWIFT è lo standard globale per trasferire denaro da un paese a un altro, nella rete SWIFT, le banche partecipanti in tutto il mondo lavorano insieme per spostare denaro. Invece di far viaggiare il tuo denaro fisicamente fino a destinazione, ci saranno spesso fino a tre banche attraverso le quali il tuo denaro dovrà passare.

È un po’ come prendere uno o due voli in coincidenza per raggiungere la tua destinazione. Purtroppo però ogni banca applica una commissione, facendo lievitare i costi di questo tipo di pagamento.

Per i bonifici in area SEPA non sono previsti limiti di importo. Per i paesi Extra UE, invece, la legge prevede che, se si RICEVONO importi superiori a 15.000€, la banca invii una segnalazione all’Agenzia delle Entrate per eventuali controlli di sicurezza sulla provenienza del denaro.

Mandare soldi all’estero

La maggior parte delle banche addebita commissioni elevate per i trasferimenti internazionali. Dovresti controllare quanto addebita la tua banca per i trasferimenti all’estero e guardarti intorno per cercare le tariffe migliori prima di decidere come procedere (metodi di invio diversi presso la stessa banca possono avere commissioni diverse). 

In materia di trasferimenti di denaro internazionali PayPal batte le altre app di trasferimento di denaro peer-to-peer (P2P) come grazie alla sua facile accessibilità e alla scelta dei metodi di pagamento. I fondi possono essere ricevuti istantaneamente sul conto PayPal del destinatario e possono quindi essere trasferiti su un conto bancario non appena il giorno successivo.

Un altro grande vantaggio di PayPal è che se un destinatario non desidera collegarsi a un conto bancario, può invece utilizzare il proprio saldo PayPal per spendere soldi perché la piattaforma è ampiamente accettata come metodo di pagamento.

Non esiste un limite generale a quanto puoi inviare quando hai un conto verificato, sebbene le singole transazioni siano generalmente limitate, senza un account verificato da PayPal, puoi inviare solo un pagamento una tantum. I titolari di un conto PayPal possono inviare denaro ad amici e parenti tramite l’app oppure online tramite un browser web. I titolari di un conto possono inviare denaro attraverso una varietà di metodi di pagamento.

Trasferire soldi all’estero con Western Union

I trasferimenti internazionali di denaro non sono disponibili solo presso le banche. Un altro dei modi migliori per inviare denaro a livello internazionale è utilizzare un servizio di trasferimento di denaro come Western Union. Prima di inviare denaro in questo modo, ecco alcune cose da sapere. 

Le commissioni per i bonifici bancari internazionali possono variare e dipendere da dove invii il denaro. D’altro canto, alcuni servizi di trasferimento di denaro prevedono una tariffa fissa, indipendentemente dalla destinazione del trasferimento. Al contempo, alcuni servizi di trasferimento di cambio valuta, come Western Union, dispongono di opzioni che rendono i trasferimenti all’estero più convenienti. 

Con Western Union puoi inviare denaro in un lampo con diverse opzioni. In alcune località potresti essere in grado di disporre un ritiro di contanti lo stesso giorno. Puoi anche salvare le informazioni del destinatario in modo da poter inviare denaro ancora più velocemente le volte successive. Se hai bisogno di inviare denaro velocemente, utilizzare un servizio di trasferimento di denaro come Western Union potrebbe essere il modo migliore.

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